La storia dello Scimitar

Un’origine fiabesca quella dello Scimitar, un passato legato alla corona inglese e alle operazioni militari in mare che evocano storie di pirati e tempeste. 

Varata e inaugurata nel 1969 nel cantiere navale “Vosper Thornycroft” di Porchester, nella costa meridionale inglese, utilizzata per addestramento dalla Marina Militare Britannica, nel 1977 prende parte alla sfilata del giubileo della Regina Elisabetta, per prestare poi servizio nel mar della Cina al largo di Honk Kong, come unità anti-immigrazione, contro l’ingresso illegale nella Colonia Inglese.
Il passaggio alla “ristorazione” è quasi casuale, affidato a un’intuizione, a un’idea innovativa che nasce nel 2001 da una conversazione tra l’allora comandante della Capitaneria di porto di Fano Giovanni Greco e il Dott. Marco Pezzolesi, direttore della Coomarpesca di Fano: creare un ristorante galleggiante ormeggiato nel porto di Fano.

Fano è una città fortemente legata al mare, un territorio che si identifica nelle attività marinare che non può che trovare in un’idea del genere un iconico modo di fare ristorazione unico e originale.
Così il salto: la nave viene restaurata e battezzata col nome di Scimitar, suggerito dal simbolo di riconoscimento originariamente impresso sullo scafo, due scimitarre incrociate. Un simbolo esotico, avventuriero, che oggi invece è il simbolo di un modo di fare ristorazione sano, genuino, legato al mare e alle tradizioni.

La promozione del prodotto ittico locale, una cucina tradizionale e una location tipicamente marinara, sono alla base del progetto ristorativo di Scimitar/Pesceazzurro che negli anni ha raccolto sempre maggiori consensi.
Scimitar infatti è parte della grande famiglia Pesceazzurro.